{"id":813,"date":"2021-03-29T13:59:44","date_gmt":"2021-03-29T13:59:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leonearth.it\/?p=813"},"modified":"2021-03-29T13:59:44","modified_gmt":"2021-03-29T13:59:44","slug":"la-fotografia-nel-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leonearth.it\/index.php\/2021\/03\/29\/la-fotografia-nel-cinema\/","title":{"rendered":"La Fotografia nel Cinema"},"content":{"rendered":"<p>A molti \u00e8 noto che il termine &#8220;fotografia&#8221; pu\u00f2 essere tradotto come &#8220;scrivere con la luce&#8221;, dal greco. Secondo per\u00f2 un&#8217;interpretazione pi\u00f9 raffinata, sarebbe meglio usare un pi\u00f9 poetico &#8220;scrivere la luce&#8221;. A mio avviso questa espressione rende meglio il concetto di modellare un ambiente, una scena attraverso la luce.<\/p>\n<p>Cinema e fotografia sono legati in maniera indissolubile.<\/p>\n<p>Un secondo di film \u00e8 formato da 24 fotografie che in rapida successione danno l&#8217;illusione del movimento. Potremmo dire che l&#8217;illusione risiede nel vuoto tra un fotogramma e il successivo.<\/p>\n<p>In un film sono due i ruoli che afferiscono direttamente alla fotografia.<\/p>\n<p>Il direttore della fotografia e il fotografo di scena.<\/p>\n<p>Il direttore della fotografia \u00e8 la figura che si occupa di dare una forma visiva alle idee del regista, interpretando la sceneggiatura. In stretta collaborazione col regista decide dove piazzare la macchina da presa, quale obiettivo usare, dove sistemare le luci, che colore dare alla scena e ha voce in capitolo anche sul colore dei costumi, delle scenografie e degli oggetti che finiscono nella lente della cinepresa.<\/p>\n<p>Nessun dettaglio pu\u00f2 essere lasciato al caso.<\/p>\n<p>Il medesimo discorso pu\u00f2 essere fatto nel caso di un film a colori o di una pellicola in bianco e nero.<\/p>\n<p>Psycho di Alfred Hitchcock deve il suo mistero e la suspence anche al controluce di John L. Russell<br \/>\nche nasconde il volto di Norman Bates, cos\u00ec come Deserto Rosso di Antonioni deve la sua atmosfera livida ai colori creati da Carlo Di Palma.<\/p>\n<p>Il cinema nasce muto, quindi non \u00e8 difficile capire quanto fosse centrale l&#8217;immagine fin dalle origini. In uno dei primi film, The Great Train Robbery del 1903, in coda veniva montato un primo piano di un bandito che sparava in direzione del pubblico. Grande era lo scompiglio che ci\u00f2 generava negli spettatori e per questo il film riscuoteva grande successo. Ecco, quella era una soluzione &#8220;fotografica&#8221; brillante, coinvolgente e rivoluzionaria.<\/p>\n<p>Inizialmente i movimenti di macchina o i punti di vista da cui inquadrare una scena erano ridotti, per via delle dimensione delle cineprese. Con l&#8217;evolversi della tecnologia, si \u00e8 evoluto anche il linguaggio visivo del cinema.<\/p>\n<p>Alle origini i film venivano illuminati perlopi\u00f9 dalla luce del sole, successivamente l&#8217;invenzione di corpi illuminati artificiali ha permesso la nascita di un gran numero di soluzioni tecniche e narrative legate alla luce.<\/p>\n<p>In &#8220;Citizen Kane&#8221; del 1941, la fotografia di Gregg Toland \u00e8 fondamentale per la riuscita del film. L&#8217;uso magistrale della profondit\u00e0 di campo \u00e8 uno dei tratti distintivi del film. Si racconta che per trovare il punto di vista ottimale per una scena scav\u00f2 una buca sul set per poter disporre la macchina da presa dal basso verso l&#8217;alto.<\/p>\n<p>Dirigere la fotografia di un film significa dare un volto alla pellicola.<\/p>\n<p>Kubrick era anche un ottimo fotografo. Un film come &#8220;Arancia Meccanica&#8221;, con la fotografia diretta da John Alcott, non sarebbe entrato nell&#8217;immaginario collettivo senza l&#8217;uso esasperato del grandangolo; capace di distorcere volti e spazi fino al grottesco.<\/p>\n<p>E cosa dire degli spaghetti western di Sergio Leone? Senza i primissimi piani stretti sugli occhi realizzati da Tonino Delli Colli non sarebbero stati certo gli stessi film che tanto abbiamo amato.<\/p>\n<p>Lo stesso discorso vale per le inquadrature panoramiche degli USA che Robby M\u00fcller regala a &#8220;Paris, Texas&#8221; di Wim Wenders.<\/p>\n<p>Ogni storia, ogni ambientazione, ogni idea registica necessit\u00e0 di un&#8217;immagine che sia in grado di renderla visibile agli occhi degli spettatori.<\/p>\n<p>Il direttore della fotografia ha il compito di tradurre in immagini capaci di raccontare, senza l&#8217;uso della parola, l&#8217;atmosfera del film, i sentimenti dei protagonisti, il periodo storico e tutto quanto possa essere utile a generare un&#8217;esperienza immersiva e coinvolgente.<\/p>\n<p>Per essere un buon direttore della fotografia occorre conoscere la storia dell&#8217;arte, fonte inesauribile di spunti creativi. Serve aver guardato tanti film, amare la fotografia, conoscere il linguaggio della composizione, l&#8217;uso e la combinazione dei colori e la loro &#8220;psicologia&#8221;.<\/p>\n<p>Se si ama fare fotografie, quello del fotografo di scena \u00e8 un ruolo affascinante.<\/p>\n<p>Si occupa di raccontare attraverso le immagini il lavoro della troupe e degli attori nella realizzazione del film.<\/p>\n<p>Lo fa attraverso ritratti, foto dei momenti di pausa, delle scenografie, del regista al lavoro e di tutti quei momenti che possano aggiungere dettagli significativi alla produzione di una pellicola.<\/p>\n<p>Il trucco \u00e8 diventare invisibili. Ogni rumore o movimento poco aggraziato pu\u00f2 generare l&#8217;ira dei presenti e disturbare il lavoro. Il fotografo di scena \u00e8 un ninja che si muove di soppiatto e cattura gli istanti di ogni produzione.<\/p>\n<p>E come diceva Stanley Kubrick, &#8220;fare cinema non \u00e8 fotografare la realt\u00e0, ma fotografare la fotografia della realt\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A molti \u00e8 noto che il termine &#8220;fotografia&#8221; pu\u00f2 essere tradotto come &#8220;scrivere con la luce&#8221;, dal greco. Secondo per\u00f2 un&#8217;interpretazione pi\u00f9 raffinata, sarebbe meglio usare un pi\u00f9 poetico &#8220;scrivere la luce&#8221;. A mio avviso questa espressione rende meglio il concetto di modellare un ambiente, una scena attraverso la luce. 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